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TANTI SEMI BIO

Gli agricoltori nel corso dei millenni hanno selezionato naturalmente i loro semi, con una varietà ricchissima. Poi è arrivata quella che chiamano “Rivoluzione verde” che ha cominciato a fare piazza pulita di tante coltivazioni tradizionali, eliminate per far spazio ai campi di riso, grano e granoturco richiesti dal mercato.
I semi selezionati dalle multinazionali per la loro capacità di reagire alle sostanze chimiche (come per esempio i fertilizzanti) sono stati chiamati “semi miracolosi”, e vantati per le loro capacità di produrre grandi raccolti, avendo però bisogno di una grande quantità di sostanze chimiche.

Con la Rivoluzione verde le aziende agricole tradizionali, che avevano un sistema equilibrato di piante ed animali in cui trovavano posto uccelli, farfalle, lombrichi, sono sparite per lasciar spazio a grandi coltivazioni monoprodotto e, di conseguenza, sono sparite anche la cultura e le tradizioni delle comunità agricole locali.Le varietà di grano, granoturco e riso che c’erano un tempo, sono state sostituite da piante nane, più adatte all’utilizzo di sostanze chimiche.

Eppure la produzione di cibo e foraggio non sono migliorate.

Nei paesi più poveri come India o Oriente, hanno dimostrato chedove ci sono ancora tante forme e varietà di semi, il cibo può essere prodotto senza l’uso di fertilizzanti chimici.

Grazie infatti a certe piante e certi animali, il terreno rimane fertile da solo, come con il sistema Biodinamico. Dalla terra si auto-alimentano i lombrichi e tutti gli organismi utili per l’alimentazione animale nelle fattorie, si produce anche il cibo da vendere per la sopravvivenza.
L’agricoltura industriale sconvolge questo equilibrio.
È un’attività che si serve di prodotti chimici, per produrre merci. Anche i semi vengono dall’industria: ci sono degli ibridi creati per la Rivoluzione verde, e ci sono i semi geneticamente modificati o creati in laboratorio, come il mais BT.Il “Bacillus Thuringiensis” è un batterio insetticida naturale, perchè produce una tossina e consente alla pianta del mais di difendersi dagli insetti.

Non importa più nutrire il suolo e le persone, ma si spendono soldi per comprare semi e fertilizzanti chimici per uccidere i parassiti. E tra le popolazioni aumenta la fame. I raccolti sono meno nutrienti e per di più pieni di sostanze chimiche nocive.

Perciò l’agricoltura industriale è responsabile della diminuzione del 75% delle varietà di specie coltivate, dell’inquinamento dell’acqua, e del suo consumo (troppi allevamenti intensivi), oltre alla produzione del 40% dei gas serra, considerati responsabili del cambiamento del clima.

Insomma un vero disastro per il pianeta Terra.

Le specie di piante coltivate al giorno d’oggi sono poco più di 150, e la maggior parte dell’umanità oramai si sfama con non più di 12 specie. La parte del leone la fanno il mais, il riso, il grano e le patate.
Insomma i contadini etici e le multinazionali agiscono in modi molto diversi, con scopi spesso opposti. I contadini bio selezionano semi per renderli più resistenti, le multinazionali vogliono semi più vulnerabili. I contadini bio selezionano semi per aver alimenti di buon sapore, nutrienti e di qualità, mentre le multinazionali puntano a prodotti che siano utilizzabili dall’industria, e trasportabili a lunga distanza.

Meno male che esistono le aziende biologiche, che studiano e diffondono i veri vantaggi del cibo sano ed etico, con speranza e determinazione, per un mondo futuro che dovrà inevitabilmente guardare indietro e osservare la nostra storia.

By | 2015-06-04T11:41:05+00:00 June 4th, 2015|biologico, News|Commenti disabilitati su TANTI SEMI BIO

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